Il Mito Della Liberta' Di Parola
DI STEVEN BEST
Cyrano's Journal's Thomas Paine's Corner / Saya
[NdR: il 18 maggio la Commissione per l’Ambiente ed i Lavori
Pubblici del Senato si è riunita per discutere le azioni
compiute dall’Animal Liberation Front [Fronte di Liberazione
Animale, ndt] e dall’Earth Liberation Front [Fronte di Liberazione
della Terra, ndt]. Il dott. Steven Best si trovava in quel momento
fuori dal paese ed era impossibilitato a testimoniare. Dopo l’avvio
del dibattimento, il prof. Best è stato rimosso dalla carica
di presidente del Dipartimento di Filosofia dell’Università
del Texas, che ha sede ad El Paso].
“Gli animali della Terra esistono per se stessi. Non sono
stati fatti per gli esseri umani, così come i neri non
sono stati fatti per i bianchi, né le donne per gli uomini”.
—Alice Walker
E’ con una certa ironia che ho ascoltato da Praga, terra
natale di Franz Kafka, la testimonianza contro di me resa durante
la recente seduta della Commissione per l’Ambiente ed i
Lavori Pubblici del Senato sull’ecoterrorismo. Da un internet
café nella Città Vecchia ho sentito i Senatori,
il direttore della sezione antiterrorismo dell’FBI ed i
deliri di un pazzo appartenente ad un gruppo di primo piano nell’industria
dello sfruttamento animale demonizzare me come fossi un terrorista.
Sono stato messo alla gogna in quanto professore di filosofia
che appoggia le azioni illegali del Fronte di Liberazione Animale
(ALF). Alcuni mi hanno addirittura accusato di sfruttare la mia
posizione per reclutare studenti nel movimento clandestino criminale
dei liberazionisti mascherati.
La Cecoslovacchia non ha nulla da invidiare agli Stati Uniti
quando si arriva al “kafkiano”. Il nostro paese, attuando
una persecuzione contro la libertà di parola e di dissenso,
è tragicamente tornato alla caccia alle streghe degli anni
‘50 e si trova ancora una volta alle prese con i deliri
del maccartismo. La Commissione sulle Attività Antiamericane
della Camera oggi va sotto il nome di Commissione per l’Ambiente
ed i Lavori Pubblici, presieduta dal senatore James Inhofe (Repubblicano,
dell’Oklahoma) al posto del senatore Joseph McCarthy, e
lo spauracchio del “comunismo” è stato rimpiazzato
da quello del “terrorismo”. La “paura rossa”
si è trasformata in una “paura verde”, dove
gruppi di ambientalisti estremisti e di attivisti per i diritti
degli animali minacciano a quanto pare la sicurezza del paese.
Per anni ho manifestato apertamente il mio appoggio alle azioni
coraggiose e giuste dell’ALF. L’ALF è il movimento
abolizionista di oggi con l’eccezione che, diversamente
da quello che lo ha preceduto nel XIX secolo, libera dalla schiavitù
animali non umani. In modo analogo alle azioni “criminali”
dell’Underground Railroad [“ferrovia sotterranea”,
rete di itinerari di fuga segreti usati dagli schiavi per fuggire
negli stati liberi del Nord, ndt] durante il primo movimento abolizionista,
l’ALF dà la libertà agli animali in cattività,
fornisce loro le cure veterinarie necessarie e li indirizza presso
famiglie amorevoli. A differenza di coloro che torturano, che
sfruttano e che uccidono gli animali per profitto e per il discutibile
scopo della “ricerca”, all’ALF non si addice
alcuna definizione possibile di terrorismo. Essi vogliono distruggere
le proprietà di coloro che sfruttano gli animali per indebolire
o annullare la loro capacità di nuocere agli animali ma,
in oltre 30 anni di azioni, l’ALF non ha mai fatto del male
ad alcuno di questi sfruttatori. E’ un “terrorista”
davvero bizzarro colui che non ha mai fatto del male a nessuno,
ma che piuttosto libera gli esseri viventi da un’atroce
sofferenza e dalla morte.
Dopo l’undici settembre il presidente Bush ha affermato
che “una nazione ha il diritto di difendersi contro il terrorismo”.
Credo che questo diritto valga anche per la nazione degli animali.
Ma, dato che essi non possono difendersi da sé, ecco che
gli attivisti per i diritti degli animali vengono in loro aiuto.
Mentre le vie legali possono ridurre le sofferenze degli animali,
da sole non potrebbero in nessun caso eliminarle, dal momento
che l’apparato politico e giuridico dello stato viene controllato
da potenti interessi aziendali che traggono profitto sfruttando
ed uccidendo miliardi di animali ogni anno.
Gli animalisti non chiedono gabbie più grandi, chiedono
piuttosto gabbie vuote. L’ALF si colloca in una nobile tradizione
statunitense di azione diretta e disobbedienza civile. Questa
tradizione ebbe inizio con il Boston Tea Party [atto di protesta
compiuto dagli abitanti di Boston contro il governo inglese, ndt:
http://it.wikipedia.org/wiki/Boston_Tea_Party]; si è protratta
attraverso Henry David Thoreau, gli abolizionisti, le suffragette,
Martin Luther King Jr. e la lotta per i diritti civili; e prosegue
oggi con i movimenti ambientalisti ed animalisti. La tradizione
ha messo radici nella convinzione che spesso esista una profonda
distinzione tra ciò che è legale e ciò che
è etico, e quindi per fare la cosa giusta potrebbe essere
richiesto a qualcuno di infrangere la legge ed anche di distruggere
una proprietà.
Penso che la maggior parte della gente istintivamente approvi
i principi dell’ALF. Se un sadico piazzasse delle trappole
per uccidere i cani e i gatti del quartiere sarebbe forse sbagliato
distruggere queste trappole? Se invece che degli animali fossero
dei bambini ad essere tenuti prigionieri in gabbie, se venissero
imbottiti di detersivi domestici fino a morirne e la polizia non
reagisse, noi tutti non abbatteremmo quelle porte maledette per
liberarli? Perché allora è del tutto diverso se
si parla di azioni illecite in favore degli animali? Perché
hanno quattro zampe invece che due?
Infatti non sono i metodi dell’ALF a trovare in disaccordo
la gente, ma piuttosto la specie che questi metodi rappresentano.
Poiché credo che gli animali abbiano gli stessi diritti
fondamentali degli esseri umani, io respingo il pregiudizio dello
specismo e seguo semplicemente un filo logico di pensiero, come
la mia professione mi ha abituato a fare.
Capisco che le mie opinioni siano controverse ed impopolari,
ma sono tutelate dalla Costituzione. Io difendo l’ALF solo
a parole, mai con i fatti. Lavoro per i diritti degli animali
solo con mezzi leciti, mai illeciti, ed agisco apertamente all’interno
del movimento che opera alla luce del sole, e mai segretamente
nel movimento clandestino. Non sono un membro dell’ALF,
né conosco o sono in contatto con qualcuno che faccia parte
dell’ALF. Appoggio le loro azioni coraggiose in difesa dei
diritti degli animali, ma per rispondere all’affermazione
maliziosa fatta al Senato dal Center for Consumer Freedom [Centro
per la Libertà dei Consumatori, ndt], io non ho mai cercato
di reclutare studenti nell’ALF. Questa è una menzogna
indegna e assurda, tipica dell’isterismo e della persecuzione
maccartisti.
In una Washington in cui vigesse il buonsenso, il ramo legislativo
del governo si riunirebbe per discutere come estirpare tutte le
forme di sfruttamento animale, non come perpetuarle. Si metterebbe
a caccia della vera minaccia terroristica nazionale — quella
rappresentata dai gruppi di estrema destra guidati dall’odio,
che hanno alle spalle una lunga storia di violenza — non
dell’ALF. E’ davvero inopportuno che il governo degli
Stati Uniti sprechi risorse preziose perseguitando degli attivisti
come me, e lasciando la nostra nazione indifesa contro le reali
minacce terroristiche esterne ed interne.
La libertà di parola negli Stati Uniti non esiste, e lo
si capisce non appena si inizia ad esercitarne il presunto diritto.
Il dott. Steven Best è l’ex presidente del Dipartimento
di Filosofia dell’Università del Texas, che ha sede
ad El Paso. E’ possibile leggere molti suoi scritti sul
sito internet http://www.drstevebest.org/
Link #1 http://www.bestcyrano.org/THOMASPAINE/?p=485#more-485
Link #2 http://www.animalliberationpressoffice.org/Writings_Speeches/mythof_freespeech.htm
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CRISTINA MAZZAFERRO
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